Medio Tevere

La morfologia
Compreso tra le propaggini della catena calcarea dei monti Martani a est, che degradano dolcemente verso le colline di Collazzone e Deruta, e le basse colline marnoso-arenacee che si susseguono a ovest (La collina marnoso-arenacea), il tratto mediano della valle del Tevere si allunga longitudinalmente a sud di Perugia-Torgiano, verso il colle di Todi.
Ci troviamo nel tratto più ampio (4-5 km) della valle formata dal Tevere nel suo percorso umbro, per lungo tempo sottoposto a opere di contenimento e controllo.
Il fiume, dopo tratti caratterizzati da ampie e sabbiose aree golenali e da un corso lento (a nord-ovest di Todi), forma un alveo più stretto e profondo, accelerando il suo corso. Nella parte centrale della valle, intensamente utilizzata a fini agricoli, si innestano trasversalmente due corsi d’acqua, il Nestore, in corrispondenza di Marsciano, che discende tra dolci colline ondulate e il Puglia (sulla riva sinistra); mentre più a sud, la valle del Naia, collega quest'area con quella del Ternano, verso sud.
In corrispondenza di Todi, la valle si restringe e il corso del fiume curva bruscamente a est verso la gola del Forello (e il lago di Corsara), stretto tra aspre pareti boscate (Parco fluviale del Tevere), in un contesto naturalistico tra i più integri e interessanti della regione, altresì ricco di testimonianze archeologiche, preistoriche (le caverne e le grotte di Titignano) e storiche (porti, ville rurali, manifatture di ceramica, necropoli.

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