Perugino

Collocazione geografica
Perugia, capoluogo regionale, e il suo territorio: siamo nel cuore dell’Umbria, in un’ area piuttosto vasta  situata alla confluenza tra le due valli fluviali principali della regione (Valle del Tevere e Valle Umbra) e in corrispondenza dell’intersezione della superstrada E45, del raccordo autostradale PG-Bettolle,  e della SS75 PG-Foligno.

Ambiente e paesaggio contemporaneo
Basse e medie colline che a ovest degradano verso il Trasimeno e a nord sono dominate dall’emergenza del monte Tezio, netto caposaldo percettivo con la sua nuda cupola calcarea, mentre a sud sud-est si aprono lasciando il posto ad una ampia fascia pianeggiante alla confluenza della valle del Tevere nella Valle Umbra (Le grandi conche interne e le ampie fasce fluviali): questa è la cornice ambientale che percepisce chi attraversa l’area del perugino, percorrendo gli assi ferroviari e viari principali che qui convergono.
Sorvolando oggi questo territorio, allo sguardo si presenta una visione per certi versi inedita del paesaggio regionale: un esteso addensamento urbano centrale collinare con prolungamenti edilizi lineari verso la piana, attestati sui principali assi stradali. Questi si ispessiscono soprattutto in corrispondenza delle frazioni storiche attorno ai ponti sul Tevere (Ponte Felcino, Ponte Rio, Ponte San Giovanni, ….), si frammentano in brani edilizi più o meno eterogenei nella periferia ovest, sud-ovest, saldando il capoluogo ai centri abitati confinanti (Corciano), oppure si disperdono in una fitta nebulosa insediativa.
E’ il paesaggio di una città che ha assistito, soprattutto dal dopoguerra in poi, alla concentrazione nel suo territorio delle più consistenti trasformazioni insediative ed economiche.

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