Basilica di Santa Maria degli Angeli
Piazza della Porziuncola  06081  ASSISI  SANTA MARIA DEGLI ANGELI  PG 

Dove si trova
La basilica di Santa Maria degli Angeli sorge nella località omonima, a circa 4 Km da Assisi.

Un tempo fu
Costruita a partire dal 1569 per volere di papa Pio V, ingloba le strutture del primitivo convento francescano sorto intorno alla Porziuncola, antica chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli (X-XI secolo).

Perchè visitarla
Il santuario è uno dei luoghi più importanti della vicenda umana e spirituale di san Francesco: in questo luogo il santo decise di voler morire ed è qui che si formò la prima stabile comunità di frati.
Su progetto originario di Galeazzo Alessi, ospita ancora oggi molti pellegrini soprattutto in occasione della festa del Perdono (2 agosto) e per la ricorrenza della morte di san Francesco (3-4 ottobre).

Descrizione
L’interno è a tre navate con abside semicircolare e transetto non sporgente. La semplicità della struttura rispecchia l’ideale di povertà francescana e fa sì che il fedele non venga distratto da inutili decorazioni nella contemplazione della Porziuncola.
Le navate laterali sono arricchite da dieci cappelle, cinque a destra e cinque a sinistra, con storie che descrivono la vita di san Francesco e dei suoi più significativi seguaci, storie di Cristo e della Vergine e avvenimenti legati alla costruzione della basilica. I dipinti furono realizzati dai maggiori artisti del XVII e XVIII secolo, come Antonio Maria Garbi, Cesare Sermei, i Pomarancio e Francesco Appiani.
Nel braccio destro della crociera si trova l’elegante altare di santa Giuliana, realizzato dal belga Jean Reinhold nel 1675.
I pennacchi della grande cupola sono stati decorati da Francesco Appiani con San Francesco istituisce l’ordine dei Minori, I Benedettini cedono la Porziuncola a san Francesco, la Vestizione di santa Chiara, San Bonaventura scrive la vita di san Francesco.
Il braccio sinistro della crociera è arricchito dall’imponente altare di sant’Antonio da Padova con Crocifisso ligneo di un artista nordico (XVI secolo).
L’abside è decorato da un grandioso coro ligneo e da un pulpito con intagli barocchi del XVII secolo. L’altare con sette formelle in bronzo è opera di Enrico Manfrini.
Sotto l’altare maggiore è collocata la cripta, realizzata nel 1968, dove si trovava il dossale in terracotta invetriata di Andrea della Robbia (fine XV secolo), oggi al museo della Porziuncola.
Adiacente alla basilica si aprono gli ambienti storici del santuario.
Molto interessante è la cappella delle rose. Sorta sul luogo che ospitava la capanna di san Francesco, è decorata da Tiberio d’Assisi agli inizi del XVI secolo.
Il chiostro del convento è stato dipinto da Francesco Providoni con episodi della vita di san Francesco (fine XVII secolo).
I terremoti del 1832 provocarono ingenti danni alla struttura facendo crollare gran parte della navata centrale, tratti di quelle laterali e la parte superiore della facciata. Tra il 1836 ed il 1840 l’edificio fu ricostruito da Luigi Poletti seguendo le forme originarie.
La facciata, alzata su disegno di Cesare Bazzani, è del 1925-30. Sopra si erge la grande statua della Madonna in bronzo dorato opera di Gugliemo Colasanti.

Cappella della Porziuncola
L’antica chiesetta, dedicata a Santa Maria degli Angeli, databile al X-XI secolo, apparteneva all’abbazia di San Benedetto al Subasio.
La Porziuncola, così come appare oggi ai nostri occhi, è molto diversa da quella piccola e modesta chiesetta scelta da san Francesco nel 1205 quale luogo privilegiato di preghiera. Numerose sono state le modifiche da essa subite a causa del suo divenire Santa Reliquia e luogo privilegiato di “Perdono” dai peccati - è qui che san Francesco ottenne dalla Vergine l’indulgenza plenaria.
Dopo il terremoto del 1997 venne effettuato un importante restauro che ha permesso di studiare in modo più approfondito il monumento così da evidenziare le diverse fasi costruttive che lo hanno interessato.
La copertura del tetto, riportata alla luce durante l’ultimo restauro, è ben visibile dal basso in quanto tesa a voler dare la sensazione di una struttura simile ad un cofanetto o uno scrigno. A questa fase costruttiva, che si aggira intorno alla metà del XIV secolo, appartiene anche l’ampliamento della porta di facciata e della porta laterale destra in grado di consentire un facile afflusso e deflusso dei pellegrini e l’apertura di due finestre sulla parete sinistra.
Nella seconda metà del Trecento fu dipinta la volta stellata sopra il presbiterio, venne commissionata la pala d’altare a Prete Ilario da Viterbo, con l’Annunciazione e storie del Perdono, e infine si realizzò una nuova pavimentazione.
Nello stesso periodo intorno la piccola chiesa vennero a nascere in maniera del tutto spontanea, una serie di cappelle e oratori distrutti in seguito alla costruzione dell’imponente basilica.
La parte superiore della facciata è decorata da un affresco di Friedrich Overbeck da Lubecca (1829) con San Francesco implora da Gesù e da Maria la concessione dell’indulgenza del Perdono.
Nella parte posteriore si trova la frammentaria e pesantemente ridipinta Crocifissione attribuita al Perugino (1486). L’affresco decorava il “coro vecchio dei frati” demolito in occasione della costruzione della basilica.

Cappella del Transito
La cappella del Transito si apre all’inizio del presbiterio sulla destra. Questo era il luogo dell’antica infermeria dei frati dove morì san Francesco la sera del 3 ottobre 1226.
La muratura e la porta lignea con chiavistello sono originali mentre posteriore è il cancello in ferro battuto.
Le pareti esterne sono decorate dal perugino Domenico Bruschi nel 1886 e raffigurano la Morte e i Funerali di san Francesco
Le pitture all’interno con Santi e beati francescani sono opera di Giovanni di Pietro detto lo Spagna, uno dei più diretti seguaci del Perugino.
Una teca trasparente custodisce il cingolo del santo, donato alla basilica da papa Pio IX. Sopra l’altare trecentesco si trova la statua di san Francesco, terracotta smaltata eseguita intorno al 1475 da Andrea della Robbia.
Secondo la tradizione il corpo di san Francesco fu trasportato Santa Maria ad Assisi su una tavola di legno, dipinta nel 1250 circa da un ignoto pittore detto Maestro di san Francesco, oggi al museo della Porziuncola.

Curiosità
All’interno della cappella delle rose, nella scena in cui San Francesco proclama il Perdono, è possibile vedere la Porziuncola e il primitivo convento francescano prima della costruzione della basilica.
Dopo il terremoto del 1997 è stata ripristinata l’antica strada mattonata che collega la basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi.

Informazioni e consigli utili
Dalla stazione ferroviaria è possibile raggiungere a piedi il santuario (circa 400 metri), altrimenti si può usufruire del sevizio taxi o di autobus di linea APM.
Un parcheggio attrezzato è a circa 150 metri.
La basilica è visitabile in determinati orari: per maggiori informazioni contattare lo IAT del Comprensorio Assisano.

Per ulteriori informazioni
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Assisano
P.zza del Comune - 06081 Assisi
Tel. 075812534 - 0758138680
Fax 075813727
info@iat.assisi.pg.it

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