Basilica di Santa Chiara
Piazza Santa Chiara  06081  ASSISI  PG 
XIII SECOLO

Dove si trova
La basilica di Santa Chiara affaccia sulla piazza omonima, terrazzamento ottocentesco dal quale si può godere un suggestivo panorama sulla Valle Umbra.

Un tempo fu
L’imponente costruzione riprende le forme della basilica Superiore di San Francesco e ingloba l’antica chiesa di San Giorgio, ceduta dal capitolo della Cattedrale alle Clarisse in cambio del complesso di San Damiano.

Perchè visitarla
La basilica di Santa Chiara fu iniziata nel 1257, appena quattro anni dopo la morte della santa; la cripta ne ospita il corpo, traslato da San Damiano nel 1260.
L’oratorio delle Reliquie custodisce il Crocifisso del XII secolo che disse a San Francesco “Và e ripara la mia chiesa che, come vedi, è tutta in rovina”.

Descrizione
L’edificio, a fasce orizzontali in pietra bianca e rossa, ha una semplice ma elegante facciata divisa in tre zone da cornici su mensole (stesso schema della basilica Superiore di San Francesco). In basso, il portale a tutto sesto ha ghiera esterna poggiante su due leoni, nella lunetta si trova un danneggiato affresco di Giacomo Giorgetti (XVII secolo). Al centro si apre il raffinato rosone e nel timpano un semplice occhio utile a far entrare la luce.
Sul fianco sinistro tre colossali archi rampanti (fine XIV secolo) servono per equilibrare la spinta delle volte.
La pianta a croce latina è a navata unica divisa in quattro campate con transetto ed abside poligonale.


L’interno, quasi privo di affreschi, venne scialbato nel XVIII secolo. Rimangono solamente pochi brani con storie della vita della santa nelle vele della volta a crociera sopra l’altare del XIII secolo, attribuiti al giottesco Maestro Espressionista di Santa Chiara (XIV secolo). All’artista è stato riferito anche il Crocifisso su tavola nell’abside.
Nel transetto sinistro si trova un affresco con il Presepio, opera di un ignoto pittore umbro denominato Maestro della natività di Santa Chiara (XIV secolo).
Vicino possiamo ammirare una tavola con Madonna col Bambino, altra opera del Maestro di Santa Chiara (1265 ca.).
A fianco si apre la cappella di Sant’Agnese con dipinti del XX secolo.
Nel transetto destro altri affreschi del Maestro Espressionista, con Funerali di Santa Chiara e Trasporto della Salma, e una tavola con Santa Chiara e otto storie della sua vita, interessante opera attribuita al Maestro di Santa Chiara (1238).
Sul lato destro della navata si apre la cappella di San Giorgio. Facente parte dell’antica chiesa, è ora divisa da una vetrata in due ambienti: la cappella del Sacramento, con affreschi due - trecenteschi, e l’oratorio delle Reliquie, dove è custodito il Crocifisso (XII secolo), proveniente da san Damiano, che parlò a san Francesco.
Dalla navata, attraverso una scala, si scende alla cripta realizzata tra il 1850 ed il 1872 e risistemata nel 1935 in forme neogotiche. Una vetrata consente di vedere le spoglie mortali di Santa Chiara.

Curiosità
L’antica chiesa di San Giorgio vide la canonizzazione di san Francesco (1228) e custodì il suo corpo fino al 1230. Nella basilica Superiore di san Francesco, una delle scene del ciclo giottesco, descrive il momento in cui il Crocifisso parlò a San Francesco, all’interno della diroccata chiesa di San Damiano.

Informazioni e consigli utili
Il centro storico di Assisi è facilmente raggiungibile a piedi lasciando il proprio mezzo di trasporto nei parcheggi che circondano le mura.
Dalla stazione ferroviaria è possibile usufruire del servizio taxi o di autobus di linea APM che collegano la città a Santa Maria degli Angeli.
Dentro il centro storico possono circolare solamente auto provviste di permesso (ZTL), minibus e taxi.
La basilica è visitabile in determinati orari: per maggiori informazioni contattare lo IAT del Comprensorio Assisano.


Per ulteriori informazioni

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Assisano
P.zza del Comune - 06081 Assisi
Tel. 075812534 - 0758138680
Fax 075813727
info@iat.assisi.pg.it

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