Chiesa di Sant'Agostino
corso Mameli  06036  MONTEFALCO  PG 
urbano
XIII SECOLO

Dove si trova
La chiesa di Sant’Agostino si trova al centro di Montefalco, oltre la porta omonima lungo il corso principale.

Perchè visitarla
La chiesa è importante sia da un punto di vista architettonico che artistico. Al suo interno sono custoditi notevoli affreschi di scuola umbro senese con importanti nomi: da Ottaviano Nelli ai fratelli Lorenzetti, da Bartolomeo Caporali a Niccolò Alunno.


Descrizione
Fu edificata tra il 1279 e il 1285 sulle fondamenta della preesistente chiesa di San Giovanni Battista a cura dei frati Agostiniani.
La semplice ed elegante facciata, in pietra, ha un bel portale della fine del XIII secolo con colonnine e ricchi capitelli. La pianta è a navata unica con tetto a capriate lignee a vista. Nel 1327 fu aggiunta solamente la navata laterale destra, che rese la pianta piuttosto irregolare, mentre il chiostro risale al XV secolo.
All’interno l’abside maggiore è a pianta poligonale, cioè composta da cinque lati. Le pareti della chiesa sono ricoperte da affreschi. Da menzionare alcune pregevoli opere: un frammento di affresco raffigurante la Madonna del Latte riferibile ad un artista umbro del XV secolo. Sulla parete di sinistra, la più antica, un’Icoronazione di Maria insieme ai committenti della prima metà del XIV secolo, attribuita a seguaci di Ambrogio Lorenzetti. Subito dopo la Madonna della cintola, 1524, recentemente riferita a Giovan Battista Caporali. Non da meno la Madonna con Sant’Agostino e il beato Angelo da Foligno, fondatore del convento agostiniano, attribuito ad un certo Ugolino di Gisberto da Foligno, ultimo quarto del XV secolo.
Al suo interno si possono ancora vedere le spoglie delle due sante, Beata e Chiaretta, e del beato Pellegrino.


All’interno, secoli fa, avvenne una storia molto particolare. Un pellegrino era venuto da molto lontano per adorare le due sante della chiesa: Beata e Chiaretta, le cui spoglie erano, e sono, riposte in una tomba di vetro. Si era fatto molto tardi, così il prete diede ospitalità al forestiero. La mattina seguente, quando il prete andò ad aprire la chiesa, trovò il pellegrino accovacciato in posizione di preghiera, si avvicinò per svegliarlo, ma si accorse che era morto. Decise di seppellirlo lì vicino perchè privo di riconoscimenti. Il giorno seguente la sepoltura, il prete trovò di nuovo il pellegrino morto nella posizione di preghiera davanti alle due sante e di nuovo lo ripose nella sua fossa, ma la storia si ripeté svariate volte, fin quando il prete decise di riporlo in una tomba di vetro proprio accanto a quella delle due sante. Il corpo del pellegrino è rimasto intatto e, si racconta, che molti abbiano avuto grazie rivolgendosi a lui. Da allora la chiesa si è arricchita di un nuovo “santo” a cui essere devoti.


Informazioni e consigli utili
Montefalco è raggiungibile in auto tramite l’autostrada del Sole, uscita Valdichiana provenendo da nord e uscita Orte provenendo da sud.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Foligno, distante solamente dodici chilometri da Montefalco, raggiungibile con la linea ferroviaria Roma – Firenze, fermata Terontola, prendendo poi la coincidenza per Foligno. Da qui raggiungere la città con mezzi pubblici.
Montefalco dista cinquanta chilometri dall’Aeroporto Internazionale dell’Umbria di Sant’Egidio. Questo è collegato con l’aeroporto di Milano Malpensa tramite due voli giornalieri.


Per ulteriori informazioni
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Folignate-Nocera Umbra

Corso Cavour, 126 - 06034 Foligno
Tel. 0742354459 - 0742354165
Fax 0742340545
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