Eremo delle Carceri
  06081  ASSISI  PG 
montagna
XIV SECOLO

L’eremo delle Carceri è immerso entro una fitta selva all’interno del suggestivo territorio di tutela del Parco del Monte Subasio e gode di un bel panorama che si apre sulla Valle Umbra.
A circa 4 Km da Assisi, sorge intorno l’antica chiesetta di Santa Maria delle Carceri, circondata da grotte naturali frequentate da eremiti già in età paleocristiana. Qui decise di ritrarsi in preghiera (si “carcerava”) anche san Francesco seguito dai suoi  primi compagni. Fin dal Trecento il luogo venne affidato ai Minori.
Nel 1373 il beato Paoluccio Trinci costruì le prime celle in forma di dormitorio intorno la grotta di San Francesco, oggi divisa in due ambienti: uno con il giaciglio ricavato nella roccia; nell’altro si vede un masso su cui Francesco sedeva per meditare. Lo sbiadito affresco trecentesco raffigura la predica agli uccelli.
All’esterno un muro seicentesco copre il “buco del diavolo” in cui sarebbe precipitato il demonio sconfitto dalle preghiere di san Francesco.
Il monastero vero e proprio venne costruito nel XV secolo su sollecitazione di Bernardino da Siena. Il refettorio, conserva ancora gli arredi originari. 
La chiesa quattrocentesca conserva sopra l’altare una Crocifissione di scuola umbro-senese del XV secolo. Interessante è la piccola vetrata di produzione francese sulla parete di fondo (XIV secolo); di fronte, un armadietto con ricordi del santo. Attraverso un cancello di ferro si accede alla chiesa primitiva, sull’altare si trova la croce che il santo portava quando andava ad evangelizzare le genti; dietro, un affresco con Madonna col Bambino e San Francesco, attribuito a Tiberio d’Assisi (inizi del XVI secolo).
Con la statua in bronzo di Vicenzo Rosignoli, San Francesco che libera le tortorelle (1882), inizia la suggestiva passeggiata nella selva dove si trova un antichissimo elce sopra il quale gli uccelli sarebbero accorsi per essere benedetti da Francesco.
Il percorso conduce alla grotta del beato Leone; sono oltre il torrente le grotte degli altri compagni del santo. Proseguendo ancora si trovano la grotta di san Masseo e di san Rufino, primo vescovo e protettore di Assisi martire nel 238 (sepolto nella cattedrale di San Rufino).


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Bibliografia
Regione dell’Umbria- IRRES (1994), Ricerche per la progettazione di una rete di Itinerari turistici, Dorsale Appenninica Centro-Nord, Perugia, IRRES.
T.C.I. (2004), Umbria, Milano, Touring Editore.

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