Via Flaminia
Valle Umbra
La via Flaminia, tracciata tra Roma e Rimini, venne inaugurata nel 220 a.C. dal censore Gaio Flaminio e costituì per tutta l’età antica il principale collegamento tra la capitale, la costa adriatica e l’area padana, pacificata da Roma solo pochi anni prima della sua apertura. La via, che ricalca percorsi risalenti già ad epoca preromana, è il frutto di una lunga pianificazione, le cui tappe coincidono con quelle della conquista romana dell’Umbria.

L’ingresso nella regione avveniva attraverso il territorio di Otricoli, centro legato a Roma da un trattato di alleanza fin dal 308 a.C. Il ramo più antico della via era diretto verso le colonie di Narni e di Spoleto, veri e propri avamposti militari di Roma fondati rispettivamente nel 299 e nel 241 a.C. Dopo aver attraversato la Valle Umbra lungo il suo margine orientale, la via si inoltrava nel settore appenninico valicando la dorsale al passo della Scheggia, il più basso (632 m s.l.m.) dell’intera catena e, come tale, quello che poteva assicurare le migliori condizioni di percorribilità anche nella stagione invernale.

Più recente è il ramo occidentale, che da Narni attraverso il territorio di Carsulae e di Todi raggiungeva Bevagna per poi raccordarsi all’asse principale all’altezza della chiesa di San Giovanni Profiamma, dove va localizzato il centro romano di Forum Flaminii. Questo ramo, più breve e più agevole di quello orientale, venne forse pianificato nei decenni finali del II secolo a.C., in connessione con l’attività politica dei Gracchi, promotori di numerosi interventi volti alla riqualificazione delle infrastrutture in tutta l’area italica. A partire da questo momento, il percorso occidentale divenne quello preferenziale della via e mantenne tale primato fino all’età tardo-antica. Proprio su questo percorso si concentrò il generale intervento di restauro della via promosso dall’imperatore Augusto alla fine del I secolo a.C.: di fatto, la quasi totalità dei ponti e dei viadotti della via Flaminia tuttora conservati risale appunto a quest’epoca.

Per informazioni turistiche sulle località interessate dalla via Flaminia consulta: Uffici Turistici
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