Basilica di Sant'Ubaldo
Località Monte Ingino  06024  GUBBIO  PG 
suburbano
XVI SECOLO

Dove si trova
La basilica di Sant’Ubaldo sorge sulla cima del monte Ingino a poca distanza dalla città di Gubbio.

Perchè visitarla
La basilica di Sant’Ubaldo merita sicuramente una visita sia per la sobria semplicità dell’esterno caratterizzato da uno stile molto semplice, con murature di pietra a vista, sia per la ricchezza dell’interno caratterizzato da una pianta suddivisa in cinque navate e da un’abside semicircolare che ospita l’urna contenente il corpo di Sant’Ubaldo.
Da citare sono anche gli affreschi del XVI-XVIII secolo raffiguranti vari temi biblici ed eseguiti da artisti della portata di Francesco Allegroni, Salvio Savini e Felice Damiani.

Descrizione
La basilica di Sant’Ubaldo è nota per essere il punto d’arrivo della celebre corsa dei Ceri, importantissimo evento che affonda le sue radici nell’antichità e che coinvolge totalmente la popolazione della città di Gubbio, oltre a richiamare una grandissima quantità di visitatori. La basilica presenta  uno stile molto semplice, con murature di pietra a vista e un campanile quadrangolare. Attraverso una scalinata che conduce ad un grande portale cinquecentesco, si entra nel chiostro. Questo presenta gli archi sorretti da colonne in laterizio di base ottagonale sovrastate da capitelli. E’ decorato da affreschi che rappresentano le Scene della vita di Sant’Ubaldo, attribuiti a Pier Angelo Basili. Attraverso dei grandi portali in legno di quercia intagliato, ci si immette all’interno della basilica. La pianta è suddivisa in cinque navate separate da archi a tutto sesto. Una grande cupola sovrasta la zona presbiteriale. L’abside è semicircolare ed ospita l’urna in bronzo dorato che contiene il corpo di Sant’Ubaldo perfettamente conservato. L’interno della chiesa è arricchito inoltre da affreschi del XVI-XVIII secolo raffiguranti vari temi biblici ed eseguiti da artisti come Francesco Allegroni, Salvio Savini, Felice Damiani ed altri. La basilica di Sant’Ubaldo venne edificata tra il 1511 ed il 1514 per volontà del consiglio della città che decise di ristrutturare l’antica pieve medievale di San Gervasio (in realtà completamente modificata). Così poté finalmente accogliere le spoglie del Santo Patrono della città, che si trovavano nella cappella costruita vicino alla rocca anteriore (la traslazione del corpo del santo era avvenuta nel 1194). Le spese vennero sostenute dalla duchesse Elisabetta ed Eleonora della Rovere, che chiesero ai Canonici Lateranensi di trasferirsi in quel luogo. Oltre alla ridefinizione della struttura della chiesa, i lavori riguardarono anche la costruzione del convento e del chiostro interno.

Oggi all’interno del convento si trova la Raccolta Memorie Ubaldiane composta da numerosi oggetti che, nel tempo, sono stati in relazione con il Santo protettore della città. Tra le opere esposte la pergamena con la firma autografa di Ubaldo, i Ceri in legno e vetro del Magni del XVIII secolo e il cero mezzano del santo usato nella corsa dei Ceri fino al 1966.

Curiosità
La festa dei ceri si svolge il 15 maggio d'ogni anno e, secondo la tradizione è una festa in onore di Sant'Ubaldo Baldassini, Vescovo e Patrono di Gubbio. I particolare si tratterebbe della rielaborazione di un'originaria offerta di cera che le corporazioni medievali eugubine donavano al Patrono.
Le tradizioni della manifestazione sono tuttavia molto più antiche e sarebbero da far risalire a feste pagane precristiane.
In particolare molto vicino è il legame con le feste in onore della dea Cerere, legate al risveglio della primavera e quindi alla fertilità. Non a caso i ceri potrebbero richiamare nella loro forma un simbolismo fallico.
Da sottolineare è infine il fatto che il simbolo dei tre ceri è stilizzato nel gonfalone e nella bandiera ufficiali della Regione Umbria.

Informazioni e consigli utili
La basilica di Sant’Ubaldo sorge in cima al monte Ingino. E’ raggiungibile in poco tempo partendo da Gubbio tramite la funivia che parte dalla porta Romana, o tramite la strada che risale la gola del Bottaccione,  o ancora infine tramite la ripida salita percorsa durante la corsa dei ceri.


Per ulteriori informazioni
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Gubbio-Alto Chiascio
Via della Repubblica, 15 - 06024 Gubbio
Tel. 0759220693 - Fax 0759273409
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