Chiesa e monastero di San Pietro
Via Fonte Avellana  06024  GUBBIO  PG 
urbano

Il complesso monastico di San Pietro è costituito dalla chiesa e dal monastero di San Pietro, in via Fonte Avellana nel centro storico della città di Gubbio.

La chiesa di San Pietro

Di origine antichissima un primo edificio fu consacrato verso la metà dell'XI sec. L’antica origine romanica è ben riscontrabile dalla facciata romanica della chiesa che presenta una decorazione con portale affiancato da quattro arcate cieche poggianti su semicolonne coronate da capitelli corinzi. Nel muro sono inserite mensolette con figurazioni bestiali e motivi fitomorfi.
In alto rimangono altre tracce della facciata originaria, rimaneggiata poi nel XIII secolo in stile gotico. L'interno, ricostruito a partire dal primo `500, in stile rinascimentale, è ricco di opere d'arte.
Testimonianza di questa trasformazione sono la bella sequenza di cappelle laterali scandita da pilastri scanalati e la grande volta alleggerita da vele.
Sulla controfacciata si trova l'organo decorato da Antonio e Giovanni B. Maffei (1580-85). Nelle cappelle sono conservati dipinti di Virgilio Nucci (San  Sebastiano, 2° altare sin.), Francesco Allegrini (San Michele, 3° altare sin.), Raffaelino del Colle (Natività, Storie dei SS. Placido e Mauro, 1540, 5° altare d.), Rutilio Manetti (Martirio di S. Bartolomeo, 1° altare d.). Nel transetto, a d. il Transito di S. Romualdo di Agostino Tofanelli, a sin. un Cristo deposto in legno del sec. XIII.
L'altar maggiore è opera dell'eugubino Domenico Valli (1710); l'organo corale fu costruito nel 1689.

Il complesso monasticico

I lavori cominciarono nel 1516 e durarono complessivamente più di un secolo. Costruirono due chiostri interni: uno, rinascimentale  caratterizzato da una elegante sequenza di colonne in pietra serena, inglobate successivamente da strutture in laterizio per problemi di stabilità; l’altro, a sud, terminato nel 1663, con portico a pilastri scanalati in mattone.
Da non perdere la visita al refettorio, raggiungibile dal corridoio che costeggia i due chiostri, decorata con pregevoli affreschi di ignoto pittore della metà del XVI secolo: sulle pareti laterali episodi tratti dal vecchio testamento; su quella di fondo una crocifissione
Quando nel 1831 la congregazione benedettina degli olivetani fu sciolta da Gregorio XVI subentrarono i Camaldolesi che rimasero fino al 1861. Il complesso è dal 2010  sede della biblioteca Sperelliana.

 

Per informazioni:
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Gubbio-Alto Chaiscio
Via della Repubblica, 15 - 06024 Gubbio
Tel. 0759220693 - Fax 0759273409
info@iat.gubbio.pg.it

 

Bibliografia
Giorgi A. (1997),  La Chiesa e il Quartiere di S. Pietro. Storia – Itinerari.
Sperandio B. (2001), Chiese Romaniche in Umbria, Perugia, Quattroemme.
Le città
I Paesaggi