Foligno
FOLIGNO  PG
Altitudine: 234  Contesto: pianura  Centro: medio

Foligno (m. 234), città di pianura bagnata dal fiume Topino, è situata nel centro della Valle Umbra.
Abitata sin dall’epoca neolitica, la città cadde sotto il potere di Roma dopo la battaglia di Sentino (295 a.C.).
All’inizio del II secolo a.C. fu importante stazione lungo la via Flaminia.
Collocata a est dell’attuale centro storico, come provano vari ritrovamenti archeologici, Fulginia, fu prima praefectura, cioè comunità di cittadini romani senza il diritto di voto, quindi  municipium (90-87 a.C.) con autonomia amministrativa e cittadinanza romana.
Nel III secolo d.C. , l’antico abitato venne abbandonato per rifondarsi sul luogo ove era stato martirizzato e sepolto Feliciano, il martire patrono della città. Lì sorse una chiesa, turrita e cinta di mura- il primitivo nucleo della cattedrale di San Feliciano- intorno a cui si venne a sviluppare il Castrum Sancti Feliciani, trasformatosi poi in Civitas Sancti Feliciani, Civitas Fulginii e Fulginium.
Nei secoli seguenti fu distrutta dagli assalti dei Saraceni (881) e degli Ungari (915 e 924) fino a quando nel XII secolo, grazie alla protezione di Federico Barbarossa, risorse diventando libero Comune.
Di parte ghibellina, cadde sotto il dominio della chiesa al principio del XIII secolo, ma nel 1227 fu riconquistata da Corrado il Guiscardo, capitano di Federico II, divenendo uno dei baluardi ghibellini in Umbria.   Dal 1305 al 1439, fu governata dalla famiglia dei Trinci, che in qualità di vicari pontifici, instaurarono a Foligno una vera e propria signoria che con il sostegno papale riuscì ad ottenere il controllo su molte altre città minori e comuni del territorio come Spello, Assisi, Bevagna, Montefalco, Giano dell’Umbria, Trevi e Nocera Umbra.
Rotta l’intesa tra la famiglia e il papato, Eugenio IV riportò la città sotto la diretta signoria dello Stato della Chiesa, della quale fece parte  fino all’Unità d’Italia nel 1860.
Oggi Foligno appare come una città moderna la cui forma ovale risulta persa nella ragnatela della periferia.
La visita della città può partire da Piazza della Repubblica, vasto spazio rettangolare configurato già nel medioevo, ove affacciano: il Palazzo Comunale, di facciata neoclassica con la Sala del Consiglio decorata da Mariano Piervittori nel 1886-1887; il Palazzo del Podestà, sede del Comune dall’inizio del Duecento; il Palazzo Trinci, sede del Museo archeologico e della Pinacoteca della città, che fu edificato su strutture preesistenti tra XIV e XV secolo e  che conserva al suo interno splendidi affreschi recentemente attribuiti a Gentile da Fabriano; infine il duomo, dedicato a San Feliciano la cui facciata fu eretta nel 1133 dall’architetto Attus.
Dalla piazza centrale si snoda il regolare tracciato viario cittadino che arriva sino alle porte della città, abbattute tra Ottocento e Novecento insieme a gran parte della cinta muraria duecentesca.
Di notevole interesse, lungo la Via Garibaldi è il cinquecentesco Oratorio della Nunziatella che conserva al suo interno l’affresco di Pietro Vannucci detto il Perugino raffigurante il Battesimo di Gesù.
Poco oltre la collegiata del Santissimo Salvatore (XII secolo) con facciata trecentesca a corsi di pietra bianchi e rossi e tre portali ogivali.

Segue, in Piazza Garibaldi, la chiesa di Sant’Agostino di origini trecentesche ma più volte rimaneggiata.
Percorrendo l’opposto troncone, attuale via Mazzini costellata da prospetti di palazzi gentilizi come Palazzo Cibo-Nocchi (1497) e Palazzo Gentili Spinola (XVI secolo), si giunge alla chiesa di San Domenico, oggi sede dell’Auditorium e alla chiesa di Santa Maria Infraportas, attestata dall’XI secolo.
Percorrendo Corso Cavor si incontrano il Palazzo Iacobilli Roncalli, l’ex teatro Apollo-Piermarini e l’Ospedale Vecchio con ampio portico di undici arcate, fronteggiato dal cinquecentesco Palazzo Cantagalli.
Dal fianco dell’Ospedale Vecchio, la via Piermarini conduce nella via dei Monasteri, dove dal Medioevo si inserirono numerosi istituti religiosi femminili.
Di fronte al teatro Apollo-Piermarini, la Via Rutili conduce  nella piazza ove affacciano la chiesa della Madonna del Gonfalone, oggi utilizzata per mostre e manifestazioni culturali, e la chiesa di San Francesco, rifacimento ottocentesco di una chiesa medioevale.
Assai suggestivo infine il rione delle Conce, con antichi opifici affacciati sul canale. Da lì non è lontana la gotica chiesa di San Giacomo, situata nei pressi dell’omonima porta, oggi Porta Firenze, che controllava l’accesso dal ponte sul Topino.
Fuori città si consiglia la visita alla chiesa Santa Maria in Campis, probabilmente di epoca paleocristiana; alla chiesa di San Giovanni Profiamma (XIII secolo) e all’Abbazia di Sassovivo, fondata intorno al mille sulle pendici del monte Serrone.


Per informazioni:
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Folignate-Nocera Umbra
Corso Cavour, 126 - 06034 Foligno
Tel. 0742354459 - 0742354165
Fax 0742340545
info@iat.foligno.pg.it


Bibliografia
Bettoni F e Marinelli B.(2001), Foligno. Itinerari dentro e fuori le mura, Foligno, Associazione Orfini Numeister.
Marconi R. (a cura di)(1999), Foligno oltre i confini, controversie territoriali dal XII al XV secolo, Foligno, Associazione Orfini Numeister.
Cruciali V.,(1998) Mura e citta. Il caso di Foligno nel Trecento, Foligno, Associazione Orfini Numeister.
Marinelli B.(1994), I rioni di Foligno, tradizione e storia, Foligno, Associazione Orfini Numeister.


 

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