Montefalco
MONTEFALCO  PG
Altitudine: 472  Contesto: collina  Centro: piccolo

Montefalco si trova in posizione panoramica a dominio delle pianure del Topino e del Clitunno. Cittadina tranquilla e pittoresca, di aspetto medioevale, è rinomata per gli affreschi delle sue chiese, che ne fanno gioiello d’arte di grande importanza e notorietà.
Cinto da mura, l’insediamento si imposta sulla grande piazza del Comune di forma quasi circolare posta alla sommità del rilievo, su cui affaccia il duecentesco palazzo Comunale, e dalla quale si dipartono, radialmente, le cinque vie che conducono alle antiche porte urbiche, tra cui corso Mameli, che costituisce il principale accesso al borgo.
Di origine incerta, ma probabilmente nata sopra un insediamento romano, Montefalco fu chiamata a lungo Coccurione.
Dal secolo XII fu libero comune, ma nel 1249 venne devastata dal vicario di Federico II, Tommaso d’Acerre, da allora in poi prese il nome di Montefalco.
Papa Giovanni XXII la scelse come sede del Rettore del Ducato di Spoleto, e, grazie a questi, furono realizzati numerosi palazzi pontifici, oggi, purtroppo, tutti scomparsi, che portarono lo splendore delle corti signorili. Di questo periodo restano, però, numerosi affreschi, che caratterizzano le prime manifestazioni di arte umbra. Fu costruita una Rocca e una nuova cinta muraria. Patria di otto santi, fu detta “lembo di cielo caduto in terra”. Nello stesso secolo sorgevano le chiese gotiche di Sant’Agostino e di San Francesco, oggi sede di un’importante raccolta d’arte. In quest’ultima e nella chiesa, suburbana, di San Fortunato lavorò a lungo il pittore Benozzo Gozzoli, XV secolo, determinando un rinnovamento della pittura umbra, ravvivata dal nuovo gusto rinascimentale.
Lavorarono in città numerosi artisti, tra cui Nicolò Alunno, Tiberio d’Assisi, Perugino, senza dimenticare l’importanza della scultura lignea con Andrea da Montefalco che collaborò al coro della basilica Inferiore di Assisi.
Nel XVI secolo sorsero in città numerosi palazzi patrizi, come quello della famiglia Camilli.
Suggestivo è lo splendido panorama che si può ammirare camminando per le vie del piccolo centro, ricche di valore ambientale e ben curate.

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Bibliografia
Urbini G. (1997), Spello, Bevagna, Montefalco, Associazione Orfini Numeister.
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