Santuario di Maria Santissima dei Miracoli
  06060  PASSIGNANO SUL TRASIMENO  CASTEL RIGONE  PG 
suburbano
XV SECOLO

Poco fuori le mura di Castel Rigone, con il fronte principale rivolto verso il paese, su un piazzale, sorge il santuario rinascimentale di Maria Santissima dei Miracoli.
La Chiesa, costruita in pietra arenaria, ha impianto a croce latina a navata unica, con una serie di nicchie ricavate nello spessore dei muri. La copertura è costituita da una volta a botte lunettata.
La facciata principale è divisa in due ordini da un cornicione aggettante che avvolge l’intero edificio, così come il basamento; gli angoli sono ornati da lesene (pilastri di poco sporgenti sulla superficie muraria) sormontate da bei capitelli, a sostegno della cornice. Al centro della facciata, che termina con un vigoroso timpano, si apre il portale riccamente decorato; nella lunetta sono situate tre statue a tuttotondo - la Madonna con Bambino, S. Bartolomeo e S. Agostino -, realizzate da Domenico Bertini da Settignano, detto “il Topolino”, nel 1512.
Nell’ordine superiore è posto un delizioso rosone adornato da angeli e racchiuso da un bordo decorato con fiori.
All’interno della chiesa si può ammirare un affresco di scuola umbra raffigurante l’incoronazione di Maria (1519),  una bella tela rappresentante la Madonna del Rosario (1558, del fiorentino Bernardo di Girolamo Rosselli), una statua realizzata in pietra locale del XVI secolo e l’altare maggiore barocco (1768), in legno marmorizzato, realizzato in sostituzione dell’originario.
Il massiccio campanile situato alla destra della Chiesa, originario solo nella base, presenta ampie aperture a monofora unicamente in corrispondenza della cella campanaria.
Edificata nel 1494, anche se di autore ignoto, l’equilibrata distribuzione degli elementi e la concezione estetica d’insieme fa intravedere l’influenza di Francesco di Giorgio Martini, che in quel periodo aveva lavorato a Cortona per la Chiesa della Madonna del Calcinaio.
Successivamente venne aggiunto il campanile che, agli inizi del XIX secolo, crollò improvvisamente; fu ricostruito utilizzando la base rimasta del precedente.
Le quattro campane contenute nella cella campanaria hanno storie diverse. Una proviene dal maschio dell’antico castello, più volte rifusa in seguito al crollo del campanile e per una fenditura prodottasi nel bronzo (1962). La campana più piccola probabilmente proviene dalla Chiesa di S. Agostino che era all’interno del castello (rifusa dopo i danni riportati durante la seconda guerra mondiale).. Quella più conosciuta fu acquistata nel 1553 dalla comunità di Castel Rigone dai magistrati perugini che l’avevano fatta realizzare per l’università dai calderai locali Giovanni di Bartolomeo detto il Chiusi e da Crescimene di Ercolano. La più grande è anche relativamente la più giovane, essendo un omaggio del 1890 alla Madonna, in occasione del centenario della sua manifestazione.
Per informazioni:
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Bibliografia
AA.VV. (2004), Umbria - Piccoli Centri della Provincia di Perugia, Cannara (PG), Arti Grafiche Antica Porziuncola
Cardinali D. (1980), CASTEL RIGONE sette secoli di vita, Montelaguardia (PG), Centro Stampa Cooperativo

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