Arco Etrusco o di Augusto

Dove si trova
L'arco è situato all’estremità settentrionale della cinta muraria etrusca, aperto su piazza Fortebraccio (o Grimana) dove si affaccia il bel palazzo Gallenga Stuart, sede dell’Università per stranieri.

Un tempo fu
Costituì l’ingresso principale della città etrusca attraverso il quale la via Amerina usciva dalla città (metà III secolo a.C.). Il monumento, aperto verso nord in direzione delle montagne umbre e di Gubbio, era collegato con porta Marzia tramite il cardo, l’asse viario principale della città con orientamento nord-sud.

Perchè visitarla
L’arco Etrusco identifica l’immagine stessa di Perugia, il simbolo della potenza raggiunta dalla città in epoca etrusca. Unico caso di porta perugina affiancata da due torrioni, fu concepito come nuovo avancorpo da raccordare armonicamente con la cortina muraria originaria, accrescendo la funzione difensiva e ribadendo, anche visivamente, la solidità della costruzione.
Analogamente a porta Marzia situata al capo opposto della città, fu ideato nell'ambito di un programma di monumentalizzazione e abbellimento di una cinta muraria più antica (fine IV secolo a.C.)

Descrizione
Noto anche come arco di Augusto, porta Vecchia, porta Boreale, porta Pulchra si innesta obliquamente rispetto alle spalle murarie in modo da consentire un miglior controllo dell’ingresso. La porta è affiancata da due robusti torrioni a pianta trapezoidale, conservati per un’altezza di circa 20 m, rastremati e sporgenti dal filo delle mura di circa 6,6 metri. La parte inferiore dei torrioni presenta i filari gradualmente rientranti conferendo un aspetto rustico alla superficie, perfettamente liscia nella parte superiore. L’arco della porta, con una luce di 4,50 metri per un’altezza di circa 10 metri e formato da una doppia ghiera di cunei, su cui corre l’iscrizione Augusta Perusia, è decorato da una cornice a rilievo.  Al di sopra, si sviluppa un fregio costituito da riquadri con scudi che si alternano a pilastrini scanalati con capitelli ionico-italici. Lungo la cornice inferiore del fregio corre l’iscrizione Colonia Vibia. Ai lati dell’arco sono inseriti due blocchetti sporgenti in peperino, oggi informi ma che in origine erano forse teste umane rappresentanti divinità protettrici degli ingressi. Al di sopra del fregio, tra due pilastrini ionici si apre un secondo arco con una sola ghiera di cunei e cornice, oggi chiuso da una parete in laterizio; alla base l’arco è chiuso da un filare aggettante che forse in origine costituiva il parapetto del camminamento di ronda. E' opinione comune, inoltre, che questo secondo arco doveva avere la funzione di ospitare una macchina bellica da lancio, come la catapulta (o balista), durante eventuali assedi. I filari superiori dei pilastri formano il limite della parte antica, il resto della sovrastruttura è ascrivibile al periodo rinascimentale.

Curiosità
Fu Augusto a concedere alla città l’onore di fregiarsi del titolo di Augusta Perusia inciso sui cunei dell’arco inferiore e fu Vibio Treboniano Gallo, imperatore (251-253 d.C.) di origine perugina, a gratificarla del “diritto di colonia”: Colonia Vibia, come ricorda l’iscrizione sul filare inferiore del fregio.


Informazioni e consigli utili
Nel centro storico da piazza Danti, spazio urbano che ha sempre ospitato attività di mercato, si può raggiungere l’arco imboccando la discesa via Ulisse Rocchi, il più antico asse stradale nord-sud dal centro verso le mura. Sulla destra della strada, a circa 15 metri di distanza dall’arco Etrusco, il visitatore avrà modo di vedere conservato il piedritto della porta che si apriva lungo il percorso più antico della cinta. Da piazza Morlacchi, sempre procedendo a piedi, si può scendere per via Battisti dove è visibile un lungo tratto della cortina etrusca. Si sconsiglia di raggiungere in auto il monumento, posto in una zona a traffico limitato e con scarse aree di sosta; taxi e autobus di linea garantiscono invece un servizio frequente.  
Si consiglia la visita al museo delle mura e delle porte di Perugia, facilmente raggiungibile attraversando l’antistante piazza Grimana e imboccando corso Garibaldi, dove il museo trova sede all’interno del Cassero di Sant’Angelo.



Per ulteriori informazioni

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Perugino
Piazza Matteotti, 18 - Loggia dei Lanari - 06100 Perugia
Tel. 0755736458 - Fax 0755720988
info@iat.perugia.it
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