Giano dell'Umbria
GIANO DELL'UMBRIA  PG
Altitudine: 546  Contesto: collina  Centro: piccolo

Il borgo di Giano dell’Umbria è posto ai piedi dei monti Martani, in splendida posizione panoramica.
Il suo territorio, quasi interamente collinoso e montuoso, è uno dei più piccoli della provincia di Perugia.
Il nome Giano deriva sicuramente dall’antico culto del dio Giano, qui, come altrove nell’Umbria, molto diffuso. Secondo alcuni storici Giano sarebbe nata sopra le rovine dell’antica Martana, città distrutta anticamente dal popolo Longobardo. Certo è che questo luogo, come anche quelli vicini, subì le incursioni barbariche.
In età feudale Giano divenne un importante castello dominante sulle vallati circostanti e sui vicini castelli minori. Dopo aver fatto parte del Ducato di Spoleto cadde in possesso della Chiesa, per un breve periodo, fino a ritornare, nel 1200 circa, di nuovo a far parte del territorio spoletino. Varie volte la popolazione di Giano cercò di scrollarsi di dosso il giogo di Spoleto, ma inutilmente. In questo periodo, da menzionare, la nascita di un illustre francescano, Giordano da Giano, ricevuto nell’Ordine dei Minori dallo stesso Francesco d’Assisi.
Dopo la signoria della famiglia Trinci di Foligno, nel 1529 il pontefice Clemente VII concesse l’investitura di questo castello, di nuovo, all’odiata Spoleto. Già nel 1532 i cittadini si ribellarono per riavere la perduta indipendenza, ma sempre senza successo. Con l’Unità d’Italia Giano fu riconosciuto comune autonomo.
La stratificazione dell’apparato difensivo fa ben capire come il primo nucleo abitativo di Giano si sia formato intorno a due impianti fortificati, entrambi cinti da mura con torri.

Oggi, salendo i viottoli del borgo, ancora sono visibili i resti delle cinte murarie romane e medioevali. Camminando fino a raggiungere la cima del colle si arriva alla caratteristica piazzetta principale, chiusa tra le case medioevali, dove il palazzo del Municipio, la chiesa di Santa Maria delle Grazie e la chiesa di San Michele Arcangelo ne completano l’architettura.
Al di fuori delle mura cittadina va menzionata la chiesa trecentesca di San Francesco, nel cui interno si trovano affreschi attribuiti al pittore folignate Giovanni di Corraduccio.

Una citazione a parte merita l’abbazia di San Felice, interessantissimo complesso architettonico risalente ai secoli XI e XII. A proposito di questa Abbazia è bene ricordare una pratica devozionale, ancora oggi viva nella zona, secondo cui si guarisce dal mal d’ossa se si passa sotto l’urna del martire, elevata dal pavimento della cripta soltanto di mezzo metro.
Di grande interesse naturalistico è il monte Martano, ideale per escursioni di trekking, da cui si gode uno splendido panorama.
La Biblioteca comunale, dedicata a Anna Marias Leoncilli Massi è situata nella frazione di Bastardo, nei locali della ex-Scuola Materna comunale di via San Francesco.

Per informazioni:
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Spoletino
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Bibliografia
T.C.I. (2004), Umbria, Milano, Touring Editore.

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