Gualdo Cattaneo
GUALDO CATTANEO  PG
Altitudine: 446  Contesto: collina  Centro: piccolo

Sulle colline che da Torgiano e Bettona si allungano verso i monti Martani, quasi nel cuore dell’Umbria, sorge Gualdo Cattaneo, fondata nell’anno 975 dal conte Edoardo Cattaneo, vassallo dell’Imperatore germanico Ottone II. Di derivazione germanica è anche il toponimo Gualdo che deriva dal termine “wald”, bosco.
Il borgo in tanti anni di storia è stato al centro di varie vicende, data anche la sua posizione strategica a guardia della valle e delle vie di comunicazione che da questa si diramavano verso Bevagna, Montefalco, Foligno e Spoleto.
La fondazione di questo castello sembrerebbe derivare da un antico sito romano, come dimostrerebbero i resti di antiche mura su cui poggia l’attuale chiesa matrice. Va aggiunto che in territorio gualdese sono tornate alla luce anfore di argilla e suppellettili di epoca romana.
Dopo essere stato sotto le dipendenze del Ducato di Spoleto prima e dello Stato della Chiesa poi, nei primi del XV secolo Gualdo cade sotto la signoria della famiglia Trinci di Foligno, con la quale il castello visse sicuramente il periodo più bello della propria storia. Dopo la signoria dei Trinci Gualdo Cattaneo passò sotto i governatori pontifici, conquistando, però, un proprio statuto.
Nei secoli XVI e XVII si ebbe un lungo periodo di pace, ed intensa divenne la vita sociale di questo castello che vide soggiornare tra le sue mura l’illustre Galileo Galilei.
Nel XVIII e XIX secolo Gualdo seguì le vicende comuni a gran parte dei borghi umbri: sotto Napoleone prima, sotto lo Stato Pontificio poi. Con l’Unità d’Italia divenne libero comune.

Nella piazza principale, intitolata ad Umberto I, spicca il grande turrione cilindrico della Rocca, detta dei Borgia, fatta erigere nel 1494 da papa Alessandro VI su progetto di Francesco di Bartolomeo. Completa l’architettura della piazza la chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Antonio e Antonino, di cui l'ultimo rifacimento risale al 1955, ma conserva in facciata piccole sculture della precedente costruzione. Percorrendo la strada principale si passa davanti al palazzo Comunale e scendendo si incontra la chiesa di Sant’Agostino, del 1136, che conserva all’interno un affresco della scuola dell’Alunno. Da menzionare anche la chiesa di Sant'Andrea, del 1260, con affreschi di scuola folignate.

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Bibliografia
Boccanera G. (1962), Gualdo Cattaneo, Santa Maria degli Angeli, Assisi, Porziuncola Edizioni.
Boccanera G., Cenni storici sui Santi Martiri Antonio e Antonino di Gualdo Cattaneo, Santa Maria degli Angeli, Assisi, Porziuncola Edizioni.
T.C.I. (2004), Umbria, Milano, Touring Editore.

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