Montecastrilli
MONTECASTRILLI  TR
Altitudine: 391  Contesto: collina  Centro: medio

Montecastrilli è un piccolo centro che sorge sulla sommità di una collina a metà strada tra Acquasparta e Amelia.
L’antico abitato è circondato interamente da una cinta muraria ed attraversato da una grande via centrale che collega l’ingresso nord a quello sud. Sono ancora visibili i resti delle torri merlate, di origine quattrocentesca ed il torrione circolare che fungeva da torre di avvistamento.
La forma compatta presenta un andamento quasi circolare, se si eccettuano delle piccole sporgenze in corrispondenza delle porte.
L’origine di Montecastrilli è romana; il suo antico nome, Castrillorum, stava ad indicare una serie di piccoli accampamenti impiantati con tutta probabilità dai Cartaginesi di Annibale durante la marcia verso Roma.
Un’altra ipotesi invece sostiene che Montecastrilli venne fondata dai legionari romani, veterani di Ottaviano Augusto, che ricevettero queste terre per i servizi resi.
Nel VI secolo il piccolo borgo venne attaccato prima dai Goti di Totila, poi dai Longobardi di Faroaldo I che la annessero al Ducato di Spoleto. Questa situazione tuttavia durò per un breve tempo perché, trovandosi Montecastrilli lungo la via Amerina che collegava Roma all’Esarcato di Ravenna, fu facile per i Romano-Bizantini riconquistarla.
Nell’VIII-XI secolo la cittadina venne attaccata dai Saraceni ed entrò poi a far parte delle cosiddette Terre Arnolfe, cedute da Ottone I ad un suo consigliere chiamato Arnolfo.
All’inizio dell’XI secolo Montecastrilli entrò a far parte dello Stato Pontificio e nel corso del medioevo venne più volte coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini.
Nel XV secolo subì numerosi attacchi come quando fu depredata e saccheggiata dalle truppe francesi di Carlo VIII. Tra il 1522 ed il 1528 i Lanzichenecchi portarono una grande epidemia di peste che comportò un lungo periodo di carestia durato fino alla metà del XVIII secolo.

Entrando a Montecastrilli merita attenzione la porta Amerina caratterizzata da due archi, detti del Belvedere che probabilmente risalgono al periodo romano.
Merita attenzione anche la chiesa di San Nicolò, edificata nel X-XI secolo che contiene al suo interno pregevoli opere come una tela del 1629 di Bartolomeo Poliziano ed un Madonna del Rosario di Archiatra Ricci.
Nella parte centrale del borgo sorge la chiesa di Santa Chiara annessa alla chiesa di Santa Chiara che contiene la tomba di Suor Maria Lanceata Morelli, morta in concetto di santità nel 1762.
Infine nei pressi dell’abitato meritano una visita la chiesa di San Martino di Coccomelli, la chiesa di San Lorenzo in Nifili, dell’XI secolo e la chiesa di San Giovanni Battista edificata nel 1641.

Per informazioni:
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Amerino
Via della Rimembranza, 8 - 05022 Amelia
Tel. 0744981453 - Fax 0744981566
info@iat.amelia.tr.it

Bibliografia
Santini L. (1999), Guida di Amelia e dell’Amerino, Perugia, Quattroemme Editore.
Caruso P. (1999), Benvenuti in Umbria, guida ai 92 comuni, Collazzone, Grilligraf Editrice.
T.C.I.(2004), Umbria, Milano, Turing Editore.


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