Tifernate-Alta Valle del Tevere

Collocazione geografica
Chi arriva in Umbria provenendo da nord, entra nella regione attraversando l’Alta Valle del Tevere, che si estende tra Albiano (Arezzo) fino a Umbertide (Perugia), a cavallo del confine amministrativo tra Toscana e Umbria, confine ereditato da un’organizzazione politica che risale al ‘400.

Morfologia e insediamento
La valle, fertile e ricca di acque, dapprima ampia, si svolge in direzione longitudinale restringendosi a sud di Città di Castello; subito dopo, alla confluenza del torrente Soara nel Tevere, si apre in un ampio fondo pianeggiante, fino allo sbocco del Nestore nel Tevere, il maggior affluente dell'alto corso del fiume.
Il monte Acuto (poco più di 900 metri di altitudine), con le sue leccete e la sua sagoma inconfondibile (a cono ellittico), segna in qualche misura il passaggio dell’alta valle tiberina nell’area del Perugino.
In questo tratto della valle, il Tevere, dopo essere uscito dalle gole montane dell'Appennino tosco-romagnolo, e aver percorso una trentina di chilometri dalla sua sorgente, scorre lento serpeggiando tra i pioppi, in un letto non molto largo, chiuso tra bassi terrazzi fluviali.
Proprio su alcuni di questi avanzi di terrazzo, e sempre sulla sponda sinistra del fiume, storico confine di riferimento tra il territorio degli Etruschi (destra idrografica, a ovest) e quello degli Umbri (a est),  si snodano i maggiori centri abitati della valle. Le loro espansioni recenti hanno dato luogo a un’estesa conurbazione lineare, ossia a fasce edificate quasi continue, come a nord di Città di Castello verso San Giustino, dove si sono insediate piccole e medie attività artigianali-industriali (come quelle tipografiche, della carta e del mobile in stile) che, da qualche decennio, hanno fatto di quest’area una delle realtà economiche eproduttive più dinamiche dell’Umbria.

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