Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo
piazza Duomo  05018  ORVIETO  TR 
urbano
XIII SECOLO

Dove si trova
Il duomo di Orvieto si colloca perfettamente nel contesto urbano che lo circonda, dominando con la sua mole l'intero borgo medioevale.
Si trova nell'omonima piazza, ampliata e risistemata nel corso dei secoli per dare, allo spazio intorno alla cattedrale, maggiore respiro. A fianco le casette dei Canonici e la torre di Maurizio.

Perchè visitarla
La cattedrale rappresenta la maggiore attrattiva cittadina di Orvieto, visitata ogni anno da tantissimi turisti italiani e stranieri.
La sua bellezza è data non solo dalle opere d'arte conservate all'interno, ma anche dalla sua storia secolare che ha visto alternarsi tantissime maestranze importanti, ognuna delle quali ha lasciato una piccola parte di se nell'edificazione della chiesa. Mirabile sintesi tra architettura, scultura, arti decorative e pittura è oggi considerato gioiello dell'architettura romanico-gotica.


Descrizione
La cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo si trova al centro di Orvieto. Verso di essa convergono tutte le strade principali e la sua edificazione nel centro cittadino fu vista da tutti come protezione divina per il popolo.
In questo edificio così imponente, ma allo stesso tempo molto vicino alla gente, Orvieto ha messo tutta se stessa e la propria identità. In effetti, nel medioevo, la cittadina fu caratterizzata oltre che da una grande vivacità sul piano economico e civile, anche da una grande spinta di rinnovamento spirituale, che trovò una delle sue manifestazioni più concrete proprio con la realizzazione della cattedrale.
Alla sua edificazione si mise mano il 14 Novembre del 1290, quando papa Nicolò IV ne pose la prima pietra. Pur restando ignoto l'autore del progetto originale, attribuito ora ad Arnolfo di Cambio, ora a frà Bevignate da Perugia, si sa per certo che dal 1310 la direzione dei lavori passò a Lorenzo Maitani, che con il suo intervento caratterizzerà la struttura in maniera decisiva. Raggiungendo piazza Duomo la cattedrale ci lascia estasiati per la ricchezza della sua facciata: colpisce lo slancio delle alte guglie, l'oro usato per lo sfondo dei mosaici, i cicli scultorei dei pilastri, l'elaborato rosone e i portali bronzei. Tanta bellezza è racchiusa all'interno di linee armoniche ed equilibrate che tendono a dare ancora più fascino alla struttura. Entrando nella cattedrale l'impatto è di grande effetto. Prima di tutto colpisce la bicromia del marmo che sottolinea tutte le masse murarie e le colonne. Lo spazio è solenne e grandioso, scandito dagli alti pilastri che si susseguono, creando un gioco prospettico eccezionale.
Le numerose opere pittoriche e scultoree, che si ammirano lungo le pareti e nelle cappelle, fanno di questo interno un vero scrigno d'arte.
Il duomo ha pianta basilicale aperta da dieci cappelle, adornate da finestre chiuse con lastre di alabastro. La copertura fu completamente rifatta nel XIX secolo dagli orvietani Paolo Zampi e Paolo Cocchieri.

Il transetto destro è occupato interamente dalla cappella Nuova o di San Brizio, un vero gioiello d'arte. Le sue pareti sono affrescate dal pittore Luca Signorelli che vi mise mano dal 1499 dopo che il Beato Angelico lasciò interrotti i lavori. Gli affreschi, nelle pareti e nelle volte, hanno come tema centrale quello del Giudizio Universale. Intorno a questo ruotano tutti gli episodi e i personaggi legati alla rappresentazione.
Anche la zona absidale presenta interessanti affreschi che ne decorano le pareti eseguiti da Ugolino Di Prete Ilario e Pietro Di Puccio con Storie della Vergine. Particolarmente bello è l'alto finestrone dalle raffinate linee goticheggianti. Un altro eccezionale capolavoro è costituito dal coro, decorato con preziosi intagli e sculture.
Il transetto di sinistra è occupato dalla cappella del Corporale. Qui si conserva lo splendido Reliquiario, all'interno del quale si può ammirare il Sacro Lino che si macchiò del sangue di Cristo durante il miracolo di Bolsena.
Sulla parete d'ingresso alla cappella trova posto il bellissimo organo, considerato uno dei più grandi d'Italia.
Accanto al fonte battesimale, sulla parete di sinistra, è ancora ben visibile una Madonna con il Bambino affrescata da Gentile da Fabriano nel 1425.

Curiosità
La tradizione vuole che la chiesa fu edificata per celebrare il Miracolo di Bolsena. Nel 1263 un prete boemo, Pietro da Praga, dubbioso della presenza del corpo di Cristo nell'Ostia consacrata, mentre celebrava messa nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, vide scendere dall'Ostia delle gocce di sangue che andarono a bagnare il Corporale. Il Sacro Lino, per volere del papa che si trovava ad Orvieto, venne portato in città ed esposto al popolo. Poco dopo venne decisa l'edificazione del duomo dedicato a Maria per esporre il Corporale miracolato.

Informazioni e consigli utili
La Carta Orvieto Unica è un biglietto d'ingresso a musei e monumenti della città di Orvieto pre-pagata.
Al momento dell'acquisto il turista riceve anche una mappa della città per poter individuare facilmente i luoghi di visita e materiale riepilogativo degli orari in cui è possibile usufruire dei servizi della Carta. Non solo. Venendo incontro alle esigenze dei turisti che nella città di Orvieto, spesso incontrano difficoltà a confrontarsi con un sistema di mobilità alternativa, scale mobili e funicolare, Carta Orvieto Unica abbina anche un biglietto cumulativo bus più funicolare, per incentivare i turisti a lasciare l'auto fuori dal centro storico e godersi i ritmi lenti del passeggiare tra un monumento e l'altro.
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Per ulteriori informazioni

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Orvietano
P.zza Duomo, 24 - 05018 Orvieto
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