Chiesa di San Lorenzo in Urbestole
Via del Duomo  05022  AMELIA  TR 
urbano

Il Duomo di Amelia, che inizialmente fu chiamato San Lorenzo in Urbestole, è l'edificio più importante della cittadina e fu edificato nel punto più alto.
Il nome di San Lorenzo gli fu dato perché richiamava quello della primissima Cattedrale posta fuori le mura cittadine.
La struttura, originariamente romanica, fu del tutto trasformata nel 1640.
Edificato nel VI secolo sul sacrum verticem, probabilmente sopra le rovine di un antico tempio del Sole, venne restaurato più volte, fino a quando nel 1629 fu devastato da un incendio e ricostruito su nuovo progetto. Fu allora che la struttura e le decorazioni interne divennero barocche.
Interessanti opere d’arte la adornano, tra cui alcune pitture di Zuccai, i sepolcri di Baldo e Bartolomeo Farrattini, le sculture di Agostino di Duccio, gli affreschi di Luigi Fontana, il sepolcro del vescovo Giovanni Geraldini e un Crocifisso ligneo risalente al 1600.
La pianta è a croce latina con un’unica navata separata dal presbiterio da un pluteo in marmo.
A destra, entrando, si vede una piccola colonna romanica nella quale, secondo la tradizione, ci fu legata santa Fermina, patrona di Amelia, prima di essere uccisa.
Nella seconda cappella di destra due stendardi turchi conquistati nella battaglia di Lèpanto.
Al centro della navata sono rappresentate Amelia e Civitavecchia legate da gemellaggio in nome di santa Fermina, patrona di entrambe le città.

Esternamente, sul fianco sinistro, si eleva il poderoso campanile romanico risalente al 1050, come risulta dalla data ML posta su una pietra della base. Dodecagonale, la parte più bassa della torre è antica, quella intermedia è del XII secolo, mentre la parte terminante è del Settecento.
La decorazione della zona superiore è con trifore cieche inserite in arcate a tutto sesto, realizzate nel 1552.
Nella parte bassa e più antica, tra le pietre, sono inseriti alcuni frammenti romani di riutilizzo molto interessanti, tra cui una treccia bizantina, un fregio romano e un frammento figurato.
Misura trenta metri e nella parte alta, per mezzo di fiaccole, veniva avvertito il popolo dell’avvicinarsi del nemico. Stessa funzione avevano le campane, suonate per chiamare a raccolta la popolazione in caso di pericolo.

Per informazioni:
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - IAT del Comprensorio Amerino
Via della Rimembranza, 8 - 05022 Amelia
Tel. 0744981453 - Fax 0744981566
info@iat.amelia.tr.it

Bibliografia
Regione dell’Umbria-IRRES (1994), Ricerche per la progettazione di una rete di itinerari turistici e ecologici, Orvietano Amerino Narnese Ternano, Perugia, IRRES.
Santini L. (1999), Guida di Amelia e dell’amerino, Perugia, Ponte San Giovanni, Quattroemme.
Sperandio B. (2001), Chiese romaniche in Umbria, Perugia, Quattroemme.
Le città
I Paesaggi