ITINERARIO N. 11 - LA SPACCATURA DELLE LECCE (Sentiero n. 13)
Nel regno del dio Vulcano
Salendo da Sigillo a Val di Ranco, dopo circa 1 km, sulla sinistra c'è il sentiero n. 13. Lasciata l'auto, si prosegue a piede lungo il Torrente delle Gorghe. Penetrati nella boscosa valle, gradualmente si apre la visione di un'imponente e maestosa muraglia rocciosa, nota come Spaccatura delle Lecce. Questa gigantesca parete di roccia, alta fino a 70m, presenta infatti una specie di lacerazione centrale che la rende ancora più affascinante e suggestiva. La leggenda narra che nel M.Cucco avesse la sua fucina per fare armi il dio Vulcano, il quale sperimentò proprio in mezzo a questa roccia la potenza di una lama ordinatagli da Giove. La presenza di nuclei di lecci ( Quercus ilex), uniti a qualche esemplare relitto di bosso ( Buxus sempervirens) e di alloro ( Laurus nobilis), che vivono abbarbicati sulle impervie ed aride pareti rocciose, rendono questo luogo ancora più interessante ed importante tanto da essere individuato come SIC (sito di interesse comunitario).
Giunti a ridosso della muraglia, che sembra interrompere la Valle, il sentiero prosegue a sinistra in ripida e faticosa ascesa, resa ancora più difficoltosa da un tracciato impervio e fortemente scosceso, tanto da essere consigliato da questo punto in poi solo a persone con una certa preparazione fisica. Percorrendolo si giunge alla sommità della cresta rocciosa, dove si apre una specie di balcone naturale che domina dall'alto la valle in uno spettacolo appagante ed avvincente. Esso è noto come Orto della Cicuta, proprio per l'abbondanza di questa erba velenosa, nota fin dall'antichità. L'interesse dell'itinerario sta anche nella sorgente temporanea delle Lecce (quota 645m): un'apertura orizzontale nella roccia calcarea dalla quale, in tempo di pioggia, esce un violento getto d'acqua a forma di ventaglio.
La risorgiva, tipicamente carsica, si origina grazie alla presenza di un torrente sotterraneo che si apre nei pressi della cima del M.Cucco (a quota 1150m).
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